Missione per la crescita: dopo Napoli in Spagna

Centoventi imprese e due cluster campani, dell’aerospazio e delle biotecnologie, hanno accolto a Napoli circa 100 imprese straniere provenienti da 18 Paesi esteri, altre 80 italiane, un distretto italiano e altri dieci cluster provenienti dall’estero, tra i quali la Spagna. In una sorta di mega convention internazionale, i rappresentati delle aziende locali e di quelle straniere si sono confrontati in circa 600 incontri business to business che si sono svolti alla Mostra D’Oltremare di Napoli nell’ambito della Missione per la crescita, voluta e inaugurata dal vice presidente della Commissione Ue, Antonio Tajani (nella foto sotto). La Rsa Ambiente, che si occupa di monitoraggio ambientale, piani di caratterizzazione e sicurezza sul lavoro, dopo aver lavorato a lungo per i cantieri dell’Alta velocità, ha deciso di ampliare il pacchetto dei propri clienti sia in Italia che all’estero. «Abbiamo incontrato i rappresentanti della croata Adplastik che sembra interessata a una collaborazione – racconta Pierluigi Romanello, responsabile marketing dell’azienda napoletana – Incontreremo anche imprese locali che non conoscevamo». Così l’Agenzia per il Lavoro, Tempi Moderni, che nei colloqui avuti ha ricevuto richieste dalla serba Institute Mihajlo Pupin di laureati in ingegneria, ma anche manodopera specializzata. O ancora, il Centro di Eccellenza Polimat che ha sede in Slovenia, organizzerà, in collaborazione con Tripode (una Ati campane per lo sviluppo di tecnologie a basso costo nel settore dei polimeri) un incontro tra i ricercatori sloveni e quelli campani per uno scambio di tecnologie e lo sviluppo di materiali innovativi e componenti elettronici biologici. Ma questi, sono solo pochi esempi delle numerose opportunità di business nate dagli incontri avvenuti nel Palacongressi della Mostra D’Oltremare di Napoli nell’ambito della “Mission for Growth”, organizzata in collaborazione con la Regione Campania ed i partner campani della rete Enterprise Europe Network (Enea, Eurosportello presso la Cdc di Napoli e UnionCamere Campania). Tra le imprese locali una netta prevalenza di rappresentati dell’agrofood (74 partecipanti), ma anche di aziende che producono energia, di trasporti e logistica, automotive, turismo, moda, del mondo della cultura. E con due presenza di peso: il Distretto dell’Aerospazio della Campania (il Dac) che riunisce oltre 100 imprese con circa 10mila addetti e un fatturato di 1,6 miliardi; e il Distretto per le Biotecnologie “Bioscience”. «Il Dac – spiega il presidente Luigi Carrino – è uno dei cluster maggiori con al suo interno diverse anime. Oggi si prepara ai bandi europei di Horizon 2020 che richiedono intensa collaborazione tra partner europei nel campo della ricerca e dello sviluppo. Abbiamo incontrato cluster di Spagna, Germania, Slovenia che hanno mostrato interesse sopratutto per il livello raggiunto in Campania nell’utilizzo di materiali compositi». Per Bioscience – a cui aderiscono 48 imprese, di cui 13 grandi e le altre piccole, oltre alle universita campane, ai centri di ricerca Ceinge, Biogem e Cnr, mentre sta aderendo anche il Tigem – invece Mission for Growth è stata una delle prime occasioni di incontrare cluster stranieri. «Abbiamo incontrato i responsabili di un cluster rumeno, che cerca partner con cui lavorare sui progetti di Horizon 2020 – racconta il direttore Amleto D’Agostino –. sul piano commerciale invece aziende straniere farmaceutiche e del settore cosmetico si sono mostrate interessate ai prodotti delle nostre associate nei campi della neutraceutica e di cibi e alimenti funzionali o arricchiti». In sintesi, dall’estero una forte domanda di produzioni e tecnologie molto specialistiche e che richiedono grandi competenze. Tra le imprese straniere tra l’altro erano numerose quelle dell’est Europa. Seguite da tedesche e sagnole. Con in borsa piani e domande di diverso tipo. Ce ne sono state persino per il Teatro San Carlo, che pure ha partecipato all’iniziativa, come per alberghi e strutture turistiche. (fonte: Il Sole 24 Ore).

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